Glossario

Anilina e pura anilina – Termini che designano una pelle che non ha alcun tipo di copertura pigmentata.

Il termine anilina deriva dal fatto che il pellame è stato esclusivamente tinto in bottale con coloranti di sintesi, detti appunto aniline.

Arredamento – Viene così definito il pellame per poltrone e divani: un tempo era ottenuto da pelli di pecora e capra o di vitello conciate in vario modo.

Oggi per lo stesso scopo vengono utilizzate quasi esclusivamente grandi pelli di animali bovini.

Asciugaggio – E’ l’operazione con la quale dalle pelli, una volta terminata la concia, viene sottratta l’umidità per prepararle alle successive operazioni di rifinitura.

I metodi utilizzati sono il telaio ed il sottovuoto.

Aspo – E’ una macchina realizzata generalmente in legno, a forma di mezzo cilindro, con un mulinello interno semisommerso a pale, che fa muovere il liquido e le pelli in esso contenute.

Veniva usato per le operazioni di rinverdimento e calcinaio.

Oggi il suo uso è in forte decadenza a causa della notevole quantità d’acqua necessaria.

Asportato – E’ un effetto che si esegue sulla superficie delle pelli generalmente d’arredamento e di pelletteria: viene eseguito manualmente per mezzo di un tampone imbevuto di solvente sopra una particolare rifinizione in modo da ricreare sul pezzo finito un tipico effetto di invecchiamento.

Bazzana – E’ una pelle in uno stadio intermedio di lavorazione, parzialmente ingrassata e generalmente di colore neutro: l’esatto sinonimo moderno è crust o semiterminato.

Anticamente designava una pelle conciata al vegetale, non ingrassata né tinta e pertanto nel colore biscotto tipico della concia vegetale.

Bottale – Apparecchio base per la concia, la tintura e l’ingrasso delle pelli.

Inizialmente veniva costruito solamente con doghe di legni duri tenute assieme da cerchiature in ferro, ma oggi viene realizzato anche in acciaio o resina.

Si tratta di un cilindro che ruota attorno al proprio asse, similmente al cestello delle lavabiancheria che tutti conosciamo, anche se le dimensioni sono ben diverse.

In genere ha un’apertura per l’inserimento del pellame che si chiude con un portello in acciaio; i prodotti per la lavorazione arrivano al suo interno invece attraverso l’asse cavo.

Il movimento di rotolamento delle pelli nei liquidi di lavorazione determina un’accelerazione ed una omogeneizzazione del processo chimico-fisico.

Bottalato – E’ un termine generico che designa un tipo di pellame morbido con grana in rilievo dovuta all’azione prolungata della follonatura a secco in fase di rifinizione.

Bottalatura – Vedi follonatura.

Bulgaro – Sinonimo di cuoio di Russia: tale cuoio veniva prodotto esclusivamente in Russia con pelli di vitello o cavallo, adoperando corteccia di salice, estratti di ruta e catrame di betulla, che impartivano un colore marrone-rossiccio particolare.

Bycast – E’ un termine introdotto nel linguaggio conciario all’inizio degli anni ottanta.

Designa un tipo di crosta accoppiata con una pellicola poliuretanica che riproduce fedelmente il disegno di granatura di una pelle a pieno fiore.

Calcinaio – Attualmente per calcinaio si intende l’operazione chimica o enzimatica che serve ad asportare il pelo e lo strato epidermico della pelle.

Carniccio – Residuo carnoso presente sulla pelle dal lato carne (opposto al fiore) dopo la scuoiatura, costituito in larga parte da sostanze grasse e muscolose.

Carrozzeria – (Pelle per _ ) Si intende pellame destinato al rivestimento degli interni d’auto, prodotto su pelli grandi, con precisi requisiti tecnici di resistenza.

Concia – Gli scopi di tale operazione sono la stabilizzazione irreversibile della fibra della pelle altrimenti destinata a putrefarsi e l’aumento delle caratteristiche di resistenza.

Viene eseguita in grossi bottali con liquori di cromo o di aldeidi (concia minerale), oppure con tannini sintetici (concia vegetale).

Conservazione – La pelle, dopo essere stata scuoiata, viene trattata con sale o salamoia al fine di proteggerla dall’influsso degradante di microrganismi e per consentire una maggiore durata di immagazzinaggio.

Crosta – E’ la parte che rimane dopo la cosiddetta spaccatura, ossia la divisione della pelle in parte fiore e parte carne: è lo strato inferiore del derma, di valore notevolmente inferiore ad esso.

Crust – Vedi bazzana.

Cuoietto – Pellame ottenuto da bovina conciata al cromo che imita la concia al vegetale.

Cuoio – Cuoio, o con termine desueto, corame, è il prodotto principe della concia vegetale.

Oggi il cuoio da suola viene prodotto sia per concia lenta sia per concia rapida.

La concia lenta, in vasca, permette di ottenere cuoi di spessore molto elevato e un maggiore sfruttamento dei bagni concianti, con conseguente minore impatto ambientale.

Per contro necessita di molto tempo, oltre tre mesi, e quindi un notevole impiego di capitali.

La concia rapida invece permette di conciare in poco più di due settimane: dopo una breve permanenza in vasche con bagni tannici dolci e deboli, le pelli passano in bottali, con soluzioni tanniche a concentrazioni crescenti.

La concia rapida è molto più indicata per la produzione di cuoi leggeri e morbidi.

Fiore – E’ lo strato superficiale della pelle finita, sul quale sono ben evidenti i caratteristici forellini lasciati dai peli dopo la loro asportazione nel calcinaio.

Se questo strato è integro, si parla di “pieno fiore”; se invece è stato intaccato sia pure poco mediante smerigliatura, si parla di “fiore corretto”

Foderame – Definisce pelli di spessore sottile per il rivestimento interno di calzature.

Consente di utilizzare al meglio le scelte più basse di pelli bovine, ovine ed equine.

Follonatura – Sinonimo di bottalatura, è un’operazione che si effettua a secco in un bottale e serve a dare morbidezza e granatura soprattutto alle pelli per arredamento.

Grana – E’ il disegno superficiale sul lato fiore della pelle; la grana si può rendere più o meno evidente per mezzo delle follonatura ed in base al tipo di lavorazione richiesta.

In questo caso si parla di “grana naturale”.

Quando la pelle presenta una grana irregolare oppure ha subito un processo di smerigliatura del derma, si deve creare una nuova grana mediante stampa ed in tal caso si parla di “grana stampata”

Grezzista – E’ colui che raccoglie dai macelli le pelli crude (grezze, appunto) di vari animali per venderle alle concerie.

Groppone – Viene così definita la parte centrale della pelle bovina.

Il groppone ha un ruolo fondamentale per la produzione del cuoio da suola.

Ignifugo – Tipo di pelle che resiste all’azione del fuoco.

Tale pellame viene richiesto per l’arredamento di interni di aerei, auto, navi o per particolari locali pubblici

Impermeabilizzato – Con tale definizione si intende un cuoio da tomaia, relativamente spesso, fortemente ingrassato e resistente all’acqua.

Ingrasso – Operazione basilare di lubrificazione della pelle per mezzo di olii naturali o sintetici.

L’ingrasso è necessario per quasi tutti i tipi di pelle, favorendone la morbidezza; senza questa operazione il pellame, asciugando, diventa rigido e si rompe facilmente.

Misurazione – Questa operazione, che può essere effettuata sia sulle pelli finite che su quelle semilavorate, ha lo scopo di determinare la dimensione, l’estensione superficiale, la “misura” di una pelle.

Fino a non molti anni fa l’unità di misura era il piede quadro, ma a seguito della introduzione obbligatoria del sistema metrico decimale in tutti i paesi della CEE esso è stato sostituito dal metro quadro.

Nabuk – Nabuk o nubuk è un pellame sfiorato e non rifinito adatto all’allestimento di calzature, vestiario e arredamento: si ottiene da pelli di vitello o vitellone conciate al cromo.

La pelle di nabuk si distingue per la sua eleganza dovuta all’effetto setoso e scrivente datole dalla smerigliatura superficiale.

Nappa – Pelle molto morbida e leggera, ottenuta da pelli bovine, specificatamente per scarpe e stivali da donna o per abbigliamento.

Palissonatura – E’ il processo di ammorbidimento della pelle, che si effettua a secco con una speciale macchina (palissone) che tende a separare le fibre rimaste incollate tra loro durante il processo di concia.

Palluto – E’ sinonimo di toro. Si tratta di un termine plebeo che deve la sua origine al fatto che il toro è un animale totalmente in possesso dei suoi “attributi”.

Pelle – Tessuto membranoso che ricopre esteriormente il corpo di tutti gli animali.

Tutti i vertebrati, mammiferi, uccelli, rettili, pesci, forniscono pelli idonee ad essere trasformate in cuoio, ma le pelli che più comunemente vengono utilizzate per uso conciario sono quelle bovine, ovine, caprine, equine e di rettili.

L’esame microscopico permette di distinguere tre strati: l’epidermide, il derma ed il tessuto adiposo sottocutaneo.

L’epidermide, composta prevalentemente da cheratina, è situata all’esterno ed è costituita da cellule epiteliali: non viene trasformata in cuoio, ma distrutta con gli altri costituenti del sistema epidermico (follicoli, peli, ghiandole) durante le prime fasi della lavorazione.

Il derma è lo strato che effettivamente viene trasformato in cuoio.

Esso è separato dall’epidermide da una sottilissima membrana che forma il cosiddetto fiore; la parte più consistente è costituita da collagene.

Il tessuto adiposo è lo strato che aderisce al corpo dell’animale ed è formato da fibre elastiche e sostanze grasse; anch’esso viene in gran parte eliminato con mezzi meccanici e prodotti chimici.

Pelletteria – In genere si intende il pellame destinato a borsetteria.

Si ricava da pelli bovine conciate al cromo o al vegetale, rifinite nei modi più disparati a seconda della moda.

Sinonimo antiquato di pelletteria è la voce marocchineria.

Piclaggio – E’ storpiatura della voce inglese pickle, che significa salamoia.

E’ una soluzione di acido solforico addizionato a sale (cloruro di sodio) che serve ad impedire il gonfiamento della pelle in trippa.

La funzione del piclaggio è quella di facilitare e regolare la penetrazione del cromo nella pelle.

Pressatura – La pelle, dopo il bagno di concia, è completamente intrisa d’acqua: la pressatura serve a strizzare la pelle fra due rulli di feltro per portarla ad un livello di umidità ottimale.

Pull-up – Speciale articolo di pelle ingrassata con grana liscia, con un effetto più o meno schiarente o scurente che viene messo in evidenza tirando la pelle.

Rasatura – La rasatura, effettuata per mezzo di cilindri a lame elicoidali, serve a portare la pelle ad uno spessore uniforme, asportando materiale sul lato carne.

Il prodotto di scarto, chiamato carniccio di rasatura per distinguerlo dal carniccio di scarnatura, serve come materia prima per la produzione del cosiddetto cuoio rigenerato.

Riconcia – Quando, anticamente, la concia avveniva ancora nelle fosse, le pelli pesanti da suola subivano, dopo la concia normale, anche una seconda concia, che veniva chiamata appunto riconcia.

Oggi il termine ha un’accezione alquanto diversa e si effettua, in bottale, per impartire alle pelli determinate caratteristiche di mano e pienezza.

Rifilatura – Viene effettuata dopo la rifinizione, in fase di scelta del finito; consiste nel tagliare lungo il perimetro delle pelli tutti gli sfilacci ed i brandelli che possono essersi creati durante le varie lavorazioni.

Ha un fine puramente estetico.

Rifinizione – Rappresenta la parte finale della lavorazione conciaria.

In pratica è una specie di make-up delle pelli, soggetto agli andamenti della moda o a precise richieste tecniche.

Ogni articolo ha la sua formula o procedura di rifinizione.

Si effettua prevalentemente con appositi impianti di spruzzatura impiegando particolari resine, pigmenti, coloranti, cere e appretti.

Rigenerato – Il rigenerato è un tipo di cuoio artificiale ottenuto dalla lavorazione del carniccio di rasatura di pelli conciate al cromo o al vegetale.

Il rigenerato è dunque un succedaneo del cuoio ricavato dal rimpasto di fibre dermiche con aggiunta di resine sintetiche, che funzionano da collante.

Serve principalmente per la produzione di interni di valige, sottopiedi, rinforzi per calzature (puntali e contrafforti o speroni) e altro.

Il rigenerato ha caratteristiche assai diverse dal cuoio naturale, in particolare non permette la traspirazione.

Rinverdimento – Equivale a reidratazione.

E’ la messa in ammollo delle pelli grezze conservate, salate o secche, per riportarle, con eventuale aggiunta di ausiliari chimici, nelle condizioni di freschezza in cui si trovavano subito dopo la scuoiatura.

Riviera – Si intende quel complesso di operazioni preliminari alla concia vera e propria, ovvero: il rinverdimento, la depilazione, la decalcinazione, la macerazione, il piclaggio e la concia.

La definizione deriva dal fatto che in tempi antichi questi lavori venivano fatti in riva ad un fiume.

Sauvage – Si tratta di un pellame bovino, tinto in pura anilina mediante un particolare processo ad effetto macchiato.

Scacco-peso – E’ l’intervallo di peso entro il quale si posiziona un lotto di pelli.

Poiché le pelli, più sono pesanti, più sono grandi, si può ritenere che lo scacco-peso fornisca anche un’indicazione di massima della taglia.

Scala dei blu – E’ una scala di riferimento realizzata con otto coloranti blu aventi solidità alla luce crescente dall’uno all’otto: viene utilizzata come scala di confronto per valutare la resistenza alla luce delle pelli finite.

Scala dei grigi – E’ una scala realizzata con dieci campioni grigi di intensità crescente. Si costruiscono così dieci coppie nelle quali si mette a confronto ciascuno di questi campioni con il grigio di intensità maggiore.

Si definisce così una scala che dal grado 5 (totale uguaglianza tra i due grigi della coppia) e passando attraverso valori intermedi, 4/5, 4, 3/4, ecc. arriva sino al grado 0/1 (massima diversità tra i due grigi).

Questo tipo di scala si utilizza per valutare l’alterazione dei campioni di pelli finite nei test di resistenza allo strofinio e di invecchiamento da calore.

Scamosciato – Definisce la crosta conciata al cromo, ingrassata e smerigliata.

E’ una pelle morbida, flessibile, elastica, dalla fibra lanosa e vellutata, pesante o leggera, tinta nei vari colori della moda.

Serve per tomaie, per vestiario e talvolta per borsetteria.

Si dice scamosciato scrivente quando la superficie si presenta serica, con una peluria particolarmente felpata.

Scarnatura – Serve a pulire il lato carne della pelle da grasso e parti di carne lasciati dalla scuoiatura.

Tale operazione viene eseguita oramai completamente con macchine automatiche le quali per mezzo di cilindri a lame elicoidali asportano la materia in eccesso detta carniccio.

Scelta – Consiste nel selezionare le pelli dopo la concia in funzione della difettistica.

E’ una fase delicata, affidata di solito ad operatori di grande esperienza.

Può essere effettuata una scelta anche sulle pelli rifinite, in fase di controllo finale: in tal caso la selezione viene effettuata in base ad ogni tipo di difetto, naturale o di lavorazione, e la partita verrà frazionata in due o al massimo tre scelte con prezzi differenti.

Scottona – Si intende con questo termine una mucca che non ha mai partorito.

La sbottona presenta una pelle con la zona del fianco più tonica e più ridotta, mentre la vacca (mucca che ha partorito) ha i fianchi più flaccidi e più estesi.

Sesso – Quando si acquista un lotto di pelli grezze o semilavorate è importante conoscere il sesso degli animali di provenienza, perché influisce sulle dimensioni, sulla forma e sulla fibra delle pelli.

I maschi sono solitamente più grandi, più squadrati e più compatti delle femmine.

Smerigliatura – Per preparare la pelle ad un assorbimento regolare della rifinizione ed allo scopo di togliere difetti di fiore il pellame viene levigato sulla superficie con della carta smeriglio più o meno grossa a seconda dell’articolo richiesto e dell’entità delle imperfezioni da eliminare.

Soffiatura – E’ così definita la tendenza del derma a scollarsi dallo strato fibroso sottostante, creando un aspetto a “buccia d’arancia” piuttosto brutto a vedersi.

La soffiatura viene solitamente considerata un difetto, ma si deve in realtà distinguere tra una soffiatura del tutto naturale, pertanto inevitabile, presente sui fianchi ed in particolare nella zona delle articolazioni delle zampe, ed una soffiatura dovuta invece a problemi di lavorazione e pertanto almeno in parte evitabile.

Quest’ultimo tipo di soffiatura è solitamente imputabile ad un processo di smerigliatura troppo pesante oppure ad un ingrasso eccessivo.

Sottocrosta – Vedi spaccatura.

Sottovuoto – Moderno sistema di asciugaggio delle pelli conciate al cromo; l’essicazione avviene creando una fortissima depressione sopra le pelli distese su piastre metalliche riscaldate a 50/60° C.

Spaccatura – E’ l’operazione che consiste nel dividere in due o più parti la sezione della pelle: da una parte rimane il fiore (parte pregiata) e dall’altra rimane la crosta (parte meno pregiata in quanto meno compatta).

Da pelli molto spesse è possibile ricavare anche un terzo strato, ancora meno compatto dei primi due, definito sottocrosta.

Stampare – Significa imprimere sulla pelle un determinato disegno più o meno in rilievo, per migliorare le caratteristiche del fiore o per effettuare delle imitazioni.

Viene eseguita con presse idrauliche nelle quali la pelle viene compressa fortemente fra due piastre metalliche riscaldate.

Per stampare i tipi di grana più piccoli si stanno diffondendo le presse a cilindro, che possono effettuare una stampa in continuo, con grande risparmio di tempo.

Telaio – L’asciugatura a telaio, che in passato si chiamava anche “messa ai chiodi”, consiste nello stendere la pelle su un pannello reticolare, fissarla per mezzo di pinze e inserirla in un grosso forno a tunnel a temperature di circa 60° C dal quale dopo circa quattro ore uscirà asciutta.

Le pinze, in ricordo dei termini antichi, vengono anche chiamate chiodi: per questo motivo una pelle tinta e asciugata con questo metodo viene definita “pelle fuori chiodi”.

Tintura – La tintura viene eseguita in un bottale con bagni di coloranti metallo-complessi e serve a colorare la pelle facendo penetrare il colore attraverso tutta la sezione (tintura passante).

Tomaia – Per tomaia si intende la parte superiore della scarpa che ricopre il piede, ma non la sua pianta che poggia invece sul sottopiede e sulla suola.

Il pellame per tomaia per calzatura è ricavato da vacche, vitelli, capre, capretti, conciati per lo più al cromo, raramente al tannino.

Deve essere un pellame morbido, flessibile, resistente specialmente alla piegatura.

Trippa – (Pelle in _ ) Per pelle in trippa si intende la pelle depilata e scarnata, prima di essere sottoposta alla concia vera e propria.

Tecnicamente è allo stato più puro possibile e teoricamente dovrebbe essere composta di pura sostanza dermica e acqua.

In effetti la pelle si presenta nell’aspetto ed al tatto come la trippa che si mangia: gelatinosa, turgida e bianchiccia.

Vernice – Con il termine vernice si intende la pelle (o crosta), in genere bovina, conciata al cromo e rifinita con vernice lucida poliuretanica nera, bianca o colorata.

Molto importanti sono i requisiti di adesione e durata alle flessioni dello strato di vernice.

Il pellame verniciato, liscio o nelle varie stampe rettile, lucertola e coccodrillo, serve per la produzione di scarpe, borsette, cinture e pelletteria.

Date le sue particolari caratteristiche di brillantezza e lucentezza, è soggetto più di altri articoli in pelle ai cambiamenti repentini della moda femminile.

Wet blue – Si intendono pelli allo stato bagnato, che hanno subito un processo di concia ma ancora senza tintura, ingrasso, rifinizione.

Vengono così definite in quanto si presentano umide e di un colore blu-verde, tipico della concia con sali di cromo.

Wet white – Vengono denominate così pelli che dopo lo stato di trippa hanno subito un leggero trattamento di concia senza cromo, ma con altri prodotti sintetici, solitamente aldeidi. Si presentano umide e di colore bianco lattiginoso.